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Come le prostitute

1- Lavori a degli orari bizzarri. (Come le prostitute)

2- Sei pagato per rendere felice il tuo cliente. (Come le prostitute)

3- Il tuo cliente paga tanto, ma è il tuo padrone che intasca. (Come le prostitute)

4- Sei pagato all’ora, ma i tuoi lavori arrivano fino a quando il lavoro è finito. (Come le prostitute)

5- Sei ricompensato se soddisfi le fantasie del cliente. (Come le prostitute)

6- Ti è difficile avere e mantenere una famiglia. (Come le prostitute)

7- I tuoi amici si allontanano da te e resti solo con gente del tuo tipo. (Come le prostitute)

8- E’ il tuo cliente che paga l’hotel e le ore di lavoro. (Come le prostitute)

9- Il tuo padrone ha una gran bella macchina. (Come le prostitute)

10- Il cliente vuole sempre pagare di meno e tu devi fare delle meraviglie. (Come le prostitute)

11- Quando ti alzi dal letto, ti dici: “Non posso fare questo per tutta la vita!“. (Come le prostitute)

12- Comunque va, te lo prendi sempre in quel posto.

Queste sono 12 simpatiche verità in cui si riconoscono tutti coloro che fanno il mio mestiere, e qualcuno le ha anche riproposte su internet. Credetemi, non c’è modo più conciso e veritiero di raccontarvi quello che significa essere un lavoratore di concetto.

Poi, che sia revisione o consulenza la differenza non è poi così significativa. Anzi, per quello che vi posso dire io tutto si può ridurre essenzialmente in questi termini:

revisore = excel                                                                          consulente = powerpoint

Se alle regole generali che vi ho riportato sopra applicate una di queste due equazioni, avete il profilo completo di quel mestiere. Non c’è nient’altro da sapere, solo che scegliendoli avrete scelto la più esaltante delle vostre condanne a morte. Se invece deciderete di sopravvivere, in ogni caso l’esperienza vi avrà cambiato, ma probabilmente questo non sarà affatto un male.

Del resto la cosa più importante che si impara è che si sopravvive sempre.

… e si riciccia!

Dopo la bellezza di sette mesi che non mi faccio viva da queste parti, riecco Mars alle prese con il suo blogghetto. Ammetto che è stata la mancanza di tempo (causa lavoro) a tenermi lontano, ed anche una certa pigrizia di idee (ops, ma questo non dovrei dirlo…)

E ora cosa è cambiato? Nulla! 🙂 No, oddio, è cambiato che ho finalmente un po’ di tempo a disposizione perchè sono in una piccolissima pausa riposo tra un lavoro e un altro… tra la revisora che sono stata fino all’altro ieri e la consulenta che sarò da dopodomani.

Sì, dunque sono stata assistente in una società di revisione, un ambiente piccolo che mi ha fatto crescere molto e rapidamente, che mi ha permesso di conoscere persone in gamba dal punto di vista lavorativo ma soprattutto  umano e di guadagnare quella stima che è un grande stimolo a fare sempre meglio.

Ora mi aspettano cose nuove, per certi verso molto diverse da quello a cui sono stata abituata finora… un altro tipo di approccio lavorativo, una grande realtà, un ambiente sicuramente più competitivo, una opportunità che ho raccolto e che mi auguro di affrontare con i giusti mezzi.

I motivi del cambiamento non sto a dirveli, sarebbe molto complicato per me ripercorrerli e molto noioso per voi leggerli (ammesso che siate giunti fino a qui!)

L’unica cosa che mi sento saggiamente di dire è che le scelte sono ciò di cui la nostra vita è il risultato: non possiamo esimerci dal farle o dal subirle, per cui avanti sempre ad maiora!

Rimando ai prossimi post altre chiacchiere, magari meno filosofiche e più “terra terra” come piace a me 😉

Ciauz!

Tanto per dire…

…ieri sera cena con il presidente di Deloitte&Touche.

15 giovani tailleur neri intorno ad una tavola quadrata, 7 cravatte e 8 paia di scarpe col tacco.

Cena sofisticata, voglia di conoscere e di farsi conoscere.

Chiacchiere generali, a volte un po’ superficiali, poi prende banco l’eterna discussione tra vita e carriera.

In certi casi le due sembrano proprio alternative.

E l’interrogativo rimane sospeso: ma davvero voglio che sia così?

Presepe contemporaneo italiano

Grazie ad un accordo di massima con il sindacato di categoria Giuseppe potrà mancare dalla Grotta esclusivamente per ragioni collegate al suo mestiere di falegname, nei giorni 27/12, 28/12, 29/12 e 30/12 dell’anno solare in corso. Maria potrà restare nella Grotta per accudire al Bambino, con l’unica pregiudiziale che nel mese successivo al gennaio del 2008 non percepirà stipendio per i giorni che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio, come previsto dal suo contratto a progetto, che difatti non contempla indennizzi di maternità. Maria, tuttavia, ha ricevuto la conferma del suo contratto a progetto fino al marzo del 2008. Per quanto riguarda i Re Magi il discorso è differente. Durante il cammino che li ha condotti a Betlemme i tre hanno più volte votato in merito ai doni da consegnare al Bambinello scegliendo tra: Oro, incenso, mirra, stock options, argento, platino, barili di greggio, silicio, forniture quinquennali di gas.

Giorgio Tesen

Ieri Job Day alla Luiss, una giornata dedicata all’incontro tra studenti, laureati e imprese. Una mezza specie di ufficio di collocamento all’aria aperta, solo con molta più facciata e molto meno collocamento.

Funziona così: intorno al 25 maggio comincia ad esserci un viavai di operai, tubi, palchetti, plastica, tendine, scale, chiodi, etc; gli uomini della sicurezza ti impediscono di parcheggiare i motorini dentro l’università, e allora capisci che è arrivato il momento di montar su gli stand dove poi si piazzeranno i rappresentanti delle imprese che parteciperanno all’evento, are che passerai in rigorosa processione per immolare i tuoi sacrifici di studio e ingraziarti i favori del dio Lavoro. Continua a leggere