– Perché voi donne lanciate messaggi che solo voi sapete capire? –

Un popup azzurro sbucò fuori dall’angolo destro del pc su cui stavo lavorando con questa domanda.

Era R. che scriveva riprendendo una conversazione che io avevo battezzato conclusa ormai da dieci minuti. Ma a dire il vero in quel momento non mi sarebbe parso strano se fosse stato lo stesso Messenger a domandarmelo: sì proprio lui, il signore delle chat, il software che decifra frasi e faccine animate sul nostro schermo, in quel momento alzava le mani e si arrendeva alla capacità criptica delle donne. Poverino, lui, progettato da menti matematiche, da uomini, che si sentiva spiazzato da un rivale altrettanto capace di mandare messaggi da reinterpretare. Continua a leggere