Sembra che siano tornati di moda, sicuramente sono uno degli accessori più elegantemente femminili di ogni tempo. I foulard, ovvero quei quadrati più o meno grandi di stoffa, solitamente di seta, sanno dare un tocco raffinato o gitano anche al vestito più semplice. Al pari di borse e gioielli, anche da soli riescono a vestire una donna, con la loro capacità di calamitare lo sguardo colorando qualsiasi tipologia di abito, in qualsiasi occasione. Insomma, una grande passione per chi ama vestirsi bene.

A dire il vero questi capi non sono mai tramontati, basti pensare al fascino eterno di Audry o di Jaqueline, le donne che da sempre assurgono a simbolo di eleganza e che con un semplice paio di occhiali e un foulard si mostravano bellissime ai fotografi dell’epoca. Tuttavia, soprattutto per le ragazze più giovani, il foulard era sempre stato visto come un capo “della mamma”, cioè troppo classico e quindi impensabile per un look “jeans e maglietta”. Per non parlare poi di quelle generazioni di donne che, proprio perchè simbolo femminile, lo hanno spesso boicottato, rinnegando il suo utilizzo in nome di un look decisamente più aggressivo e mascolino.

Tutto questo finora. A quanto pare, invece, questo capo sta lentamente (ma non troppo) rientrando negli armadi delle donne giovani o meno giovani, e gli stessi stilisti lo stanno riportando in auge. Certo, è un accessorio prezioso che spesso se di marca vale quanto un gioiello, e capisco che soprattutto nel periodo di crisi che viviamo non è proprio alla portata di tutti (anche perchè un foulard per fare effetto deve essere assoutamente di buona stoffa e con una bella fantasia, quello di nylon non meritano nemmeno di rientrare nella categoria che stiamo descrivendo).

Chi è amante dei foulard come me però non si disperi: sicuramente la vostra mamma tiene riposti in qualche armadio o cassetto di casa dei foulard, che grazie al cielo non passano mai di moda qualunque forma o disegno abbiano: basta andarli a ripescare e dar loro nuova vita!

Io l’ho fatto, ho scoperto moltissimi fazzoletti che erano ingiustamente caduti in disuso, e con l’occasione sono emersi anche piacevoli ricordi 🙂 Non resta che liberare la fantasia e lasciare che questo capo riempia di note colorate il nostro abbigliamento. Se però anche voi, come me, non siete molto esperte sui modi in cui si possa portare un foulard, ecco che vengo in soccorso pubblicandovi il link ad un catalogo di Hermés in cui vengono mostrati più di venti modi in cui si può sfoggiare un foulard, in testa, al collo o come cintura:

catalogo 1a parte

catalogo 2a parte

Divertitevi adesso!

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