Magari è il caso di fare un po’ di chiarezza, anche se non pensavo di dover arrivare a questo punto, ma sapete come si dice: patti chiari, amicizia lunga.

Dunque, io scrivo su questo blog pensieri che voi siete liberi di leggere o no, di commentare o no. Non vi sto a dire quanto mi fa piacere se qualcuno passa un po’ del suo tempo a leggersi un post che ho scritto. E tralascio persino di dirvi quanto mi fa ancora più piacere se poi quel qualcuno mi lascia un commento a margine, e di qualsiasi genere. Certo, una critica non mi fa fare i salti di gioia dalla sedia, però sono assolutamente dell’idea che ognuno può dissentire di ciò che dico ed essere libero di esprimere il suo parere accanto al mio in maniera civile e corretta.

Esiste ovviamente un limite che né io né altri possiamo permetterci mai di infrangere, ossia quello dell’offesa personale. Ma per ora ringrazio la buona intelligenza dei miei commentatori (o la fortuna?) che non mi ha mai fatto trovare commenti di questa natura. Nel caso dovesse accadere vi assicuro che faranno subito la fine che si meritano: spazzatura sono, spazzatura tornano ad essere nel cestino.

Per una migliore gestione dei commenti c’è in ogni blog una richiesta: quella di inserire il proprio nick, la propria mail ed eventualmente il proprio sito. Inoltre, su questo blog c’è un primo livello di moderazione per cui i commenti di persone nuove devono attendere la mia approvazione prima di essere pubblicati.

Queste semplici richieste non stanno lì a vanvera, ragazzi, perchè quando parlo con qualcuno, anche attraverso il web, io apprezzo che abbia la dignità e la correttezza di presentarsi, così come io mi presento a voi, così come tutti ci presentiamo quando veniamo in contatto in ogni parte del mondo. Questa è una usanza che discende direttamente dalla buona educazione delle persone, e internet non fa minimamente eccezione, pertanto finché si viene qui nel mio spazio la mia condizione per acquisire qualsiasi diritto di replica è che prima si debba rispettare questa semplice, banale, regola.

Benineteso, non vi chiedo di lasciare nome, cognome, codice fiscale e partita iva, usate i nick che volete, lo faccio io per prima! Ma per piacere non inventatevi email assurde o siti web impossibili perchè a quel punto io cestino il commento senza nemmeno leggerlo, che sia positivo o negativo non importa.

Se forse non lo sapete, allora vi tranquillizzo io: la vostra email non verrà mai pubblicata su questo blog, nè tantomeno io me ne servirò per chissà quale scopo, dunque vi prego di non scrivere vigliaccamente frasi di commento e poi svignarvela come ladruncoli senza che io possa nemmeno capire con chi ho avuto a che fare. Del resto chi fa così è anche poco furbo perchè in ogni caso, anche se dà dati falsi, il suo indirizzo IP viene salvato accanto al commento, permettendomi, se lo volessi, di rintracciarlo in maniera addirittura più facile ed univoca!

Allora, siamo d’accordo? Spero proprio di sì, anche perchè questa politica di discussione qui è insindacabile.

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