barachiaEeh? vi sarete detti leggendo questo titolo. Tranquilli, nessun errore: le barachìe (metto l’accento per farvi capire come si pronuncia) sono un dolcetto tipico della zona a sud di Roma di cui la mia famiglia è originaria, ed è fatto di pasta frolla con ripieno di marmellata. Oggi voglio spiegarvi come si fanno. Premetto che sono facilissime da preparare e il risultato è garantito: una vera delizia!

Innanzi tutto bisogna preparare la pasta frolla: per una trentina di barachìe prendete 300 g di farina abbondanti, fate la classica fontanella e dentro mettete 150 g di burro (meglio se a temperatura ambiente), un bicchiere di zucchero, un uovo intero più due tuorli, il succo di mezzo limone, e cominciate a lavorare tutto. Con molta pazienza otterrete alla fine una pasta morbida e liscia: il segreto della pasta frolla infatti è quello di lavorarla molto ed eventualmente aggiungere un po’ di latte (mezzo bicchiere) per amalgamarla meglio. Una volta ottenuta, lasciatela riposare sotto un panno per un po’ (si dice un’oretta, ma anche meno va bene).

Dopo che la pasta ha riposato, stendetela con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile ma non troppo: diciamo che due millimetri di spessore vanno bene, ricordate che la pasta frolla è molto facile a rompersi. Adesso prendiamo due stampini circolari, uno più grande da circa 10 cm di diametro e uno più piccolo da 8 cm. Se non li avete non temete: vanno bene lo stesso una tazza da colazione e un normale bicchiere da tavola.

Ritagliate nella sfoglia i cerchi, ponete al centro di quello più grande un cucchiaio di marmellata e copritelo con il cerchio più piccolo; il bordo che eccede va ripiegato verso l’interno. A proposito di marmellata, questa deve essere rigorosamente di prugne: non è un obbligo morale, ma il gusto delle barachìe sta proprio nel contrasto che fa questa marmellata dal sapore aspro con il dolce della pasta. Procedete così finché non avrete finito la massa a disposizione, rimpastando se necessario quante volte volete per ottenere lo spazio necessario a ritagliare la sfoglia.

Gli ultimi tocchi prima di infornare che ci restano sono due: intingete la punta di un pennellino da cucina nell’albume dell’uovo che vi era avanzato dalla preparazione della pasta frolla e passatelo sul bordo ripiegato della barachìa. Questo servirà a sigillare meglio la “chiusura” in quel punto ed evitare l’eventuale fuoriuscita di marmellata. Non usate tutto l’albume che avete, il restante va montato a neve e posto al centro di ogni barachìa, in modo tale che una volta cotto sarà diventato un leggero strato spumoso, che oltre a decorarle renderà le barachìe ancora più buone.

Ora che avete fatto tutto non resta che infornare per un’oretta circa i vostri dolci a 180° e poi aspettare con impazienza che si freddino per gustarli. Tra l’altro questo dolce si indurisce un po’ ma non soffre il tempo, per cui potrete conservare le vostre barachìe finché vorrete e saranno sempre buone da mangiare sia a colazione che a merenda o dopo i pasti. Visto che siamo sotto Natale possono essere sfruttate benissimo anche come dolce natalizio, ma sappiate che da noi si fanno tutto l’anno!

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