Egregi signori che lavorate nella contabilità delle aziende quotate e che ogni anno redigete relazioni e bilanci, sediamoci ad un tavolo per parlare un attimo dei vostri documenti, che oramai non sono semplici fogli (digitali), ma vere e proprie opere d’arte barocca. Bernini in confronto a voi era un ragazzino che giocava in riva al mare con la sabbia.

Mi spiegate che bisogno c’è di mettere 30 foto artistiche dei vostri stabilimenti, le facce dei vostri dipendenti, cieli, sfondi colorati o peggio sfondi scuri con le scritte in bianco? Ma che valore aggiunto danno tutte queste cose che compensi almeno in parte l’enorme peso del file, il maggior consumo di inchiostro per la stampa e l’ingombro di memoria sul pc?

Il bilancio è un documento funzionale per gli operatori; non è lo sfondo di una conference call, dove invece si capisce che anche l’occhio vuole la sua parte, ma a dirla proprio male il bilancio è un blocco di valori certi e stimati che sintetizzano quantitativamente l’andamento della gestione e che pertanto necessitano solo di essere il più possibile comprensibili.

E invece non vi dico che cataloghi di pittura e fotografia che ho trovato! Immagino quanta fatica artistica per selezionare le foto e la grafica, tutto tempo che magari poteva essere speso meglio creando un banalissimo indice delle sezioni.

Eh sì, perchè gli stessi redattori di bilanci barocchi (e non solo loro) qualche volta dimenticano una cosa che persino word fa in automatico: l’indice. Ma quello con i numeri delle pagine, s’intende, perchè lo sappiamo tutti che un bilancio è fatto di Stato Patrimoniale, Conto Economico e Rendiconto Finanziario più la Nota Integrativa, rigorosamente in quest’ordine perchè sono passato, presente e futuro della gestione; ci si aggiunge la relazione sulla gestione, che può stare prima o dopo questo blocco, ma siamo lì. Però non è che possiamo sapere quante pagine è lunga la nota o la relazione, e se voi magari ce lo diceste all’inizio (come molti altri fanno ringraziando il cielo) eviteremmo di perdere tempo a sfogliarci le solite 100 pagine di acrobat per cercare il punto che ci interessa e farci venire il ballo di S. Antonio agli occhi con lo scorrimento veloce.

Che dite, per il consolidato 2008 ce la famo a fà ‘sto sforzo?

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