Ieri sull’autobus che passa per viale delle Medaglie d’Oro, una via di Roma che da zona Prati sale su verso Monte Mario, ne ho vista una nuova. Alcuni ragazzi di 14-15 anni appena usciti da scuola, forse il Talete o il Tacito o il Mamiani che sono le scuole della zona, (questo per dire che sono ragazzi di liceo classico o scientifico) ad ogni fermata abbandonavano gli zaini sulla vettura, scendevano e incominciavano a correre come matti alla fermata successiva per cercare di risalire in tempo. Tutto questo è durato per circa quattro fermate, ogni volta riacciuffando al millimetro il mezzo senza badare all’intralcio e ai pestoni che la loro corsa provocava sia alle persone che camminavano sul marciapiede sia a quelle che salivano o scendevano dall’autobus.

… ora, non per essere la solita cacacavoli, ma vi mi pare una cosa intelligente fare ‘sto lavoro, specie nell’ora di punta col casino che c’è per strada e sugli autobus? Lì per lì me la ridevo pensando che se fossi stata io l’autista avrei accelerato di brutto tra una fermata e l’altra, così li avrei fatti correre per bene come volevano, ma fino al capolinea però! Lo so, sono cattiva, e me ne vanto.

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