Apro il sito dell’università per cercare i risultati di un esame e l’occhio cade tra gli avvisi che sono in primo piano. Uno di questi mi cattura: “Olimpiadi di Matematica per studenti universitari”.

Uaaa, troppo bello! Mi ricorda quando le facevo al liceo, ovviamente nascondendo il divertimento dietro la scusa che usavano tutti gli altri, saltare un paio d’ore di lezione.

Io non ero una cima, infatti non ho mai passato il livello della selezione scolastica, però una volta mi ricordo che intorno avevo proprio gente disperata… monetine, dadi, spareggi tra lettere che non avevano nulla da invidiare alla Champions League, posizionamenti strategici tra compagni, io li avrei premiati solo per l’ingegno!

Perciò invece di cliccare per cercare l’esame che mi aveva portata sul sito ho aperto il link dell’avviso, con la ferma intenzione di iscrivermi e rimettermi in gioco nel confronto con la matematica. Già mi immaginavo con gusto a rivivere quell’esperienza come ai vecchi tempi… un tuffo nel passato che mi sarebbe tanto piaciuto rifare.

Poi leggo qui: “…Le olimpiadi si terranno a metà luglio a Teheran

………….!!!

Ma quale università, ma quali vecchi tempi, a Teheran mica ci arrivi con l’autobus!!!

Di botto tutti i miei sogni nostalgici sono crollati, rasi al suolo.

Peccato, c’avevo quasi creduto. 😦

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