Devo dire che una cosa buona dell’università (o almeno di quella che frequento io, la Luiss Guido Carli) è che molti professori a fianco dei libri di testo “materiali” mettono a disposizione degli studenti files di materiali didattici da scaricare sul proprio computer e da gestire liberamente (nei limiti del copyright). E’ una cosa a cui ho sempre pensato con favore perché oltre ad essere comoda per chi studia può rappresentare un bel risparmio di fatica e di costi.

Pare adesso che un simile traguardo verrà raggiunto anche dalle scuole dell’obbligo. Il futuro infatti è tutto rivolto alle nuove tecnologie: gli e-book (electronic book) sostituiranno i libri scolastici grazie a una conversione digitale di contenuti e forme e avranno dunque, anziché le pagine, un formato elettronico con alcuni vantaggi.

Il primo fra tutti è il costo: abolendo la tipografia, il trasporto, i costi di giacenza e distribuzione, gli e-book costeranno davvero poco e basterà acquistarli via Internet e successivamente scaricarli sul proprio computer.

Come si è fatto sinora per tutti gli acquisti di questo genere, basterà utilizzare una prepagata oppure fare un bonifico postale. L’ideale sarebbe che ogni segreteria scolastica si incaricasse di raccogliere le richieste e mettere insieme i soldi per poi spedire alla casa editrice un ordine d’acquisto generale magari riuscendo anche a fare economie di approvvigionamento.

Oltre ai risparmi economici, non meno importante è il risparmio di peso sulle povere schiene degli studenti (bambini in particolare) che verrà pressoché azzerato, grazie alla possibilità di avere il libro all’interno di una comoda e leggerissima chiavetta USB e di stampare solo l’occorrente (o magari portarsi dietro uno di quei leggerissimi notebook di oggi e leggere direttamente da lì… ma forse questo è già fantascienza).

Di questa grande rivoluzione si stanno occupando alcune case editrici che propongono agli insegnanti questa alternativa elettronica, almeno per le materie fondamentali, e mi sento di caldeggiare vivamente l’iniziativa.

Purtroppo la nostra scuola è sempre stretta nel laccio della mancanza di soldi che priva di prospettive qualsiasi intervento di ammodernamento, ma immaginate quanto sarebbe utile per le scuole poter supportare l’insegnamento non solo con i libri virtuali, ma più in generale con strumenti di multimedialità. Lezioni preparate dai docenti, applicazioni matematiche su excel, più possibilità di comunicare con i professori, e chissà quant’altro potrebbe di gran lunga stimolare l’interesse e la voglia di conoscenza degli studenti di oggi, ed aiutare la scuola ad aumentare l’efficacia dell’insegnamento.

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