Finale de La coscienza di Zeno di Italo Svevo, 1923:
La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure. Sarebbe come voler turare i buchi che abbiamo nel corpo credendoli delle ferite. Morremmo strangolati non appena curati.
La vita attuale è inquinata alle radici. L’uomo s’è messo al posto degli alberi e delle bestie ed ha inquinata l’aria, ha impedito il libero spazio. Leggi l’articolo completo »

Da un
Ma come, amici maschietti, non sapete che oggi è una giornata di festa dedicata proprio a voi? Ecco, come al solito fate un gran parlare dell’8 marzo, e dimenticate che esiste il 2 agosto. Eppure la storia tramanda… Ok, vi rinfresco io la memoria. 






